Blog TRADIZIONI DEL MATRIMONIO ITALIANO II PARTE

TRADIZIONI DEL MATRIMONIO ITALIANO II PARTE

La scorsa settimana vi abbiamo svelato alcune delle tante tradizioni per organizzare un matrimonio italiano doc. Come scegliere il giorno e il mese delle nozze, l’ abito da sposa, la tradizione della dote e quella delle bomboniere. Potete leggere l’articolo della scorsa settimana cliccando qui. Ma la lista delle tradizioni è ancora ricca e oggi vi vogliamo proporre altre usanze che non dovete proprio trascurare se ciò che desiderate è un matrimonio italiano doc.

 

Il lancio del riso

È impensabile uscire dalla chiesa o dal comune senza il lancio del riso. Questa antica tradizione racchiude un forte simbolismo. Il lancio del riso, infatti, è un augurio di gioia e ricchezza, tirarlo simboleggia la promessa di fertilità. Negli ultimi anni, oltre al riso, gli invitati lanciano anche fiori e coriandoli, il messaggio però rimane immutato.

La serenata tutta italiana

È tradizione, soprattutto nelle regioni del sud, organizzare la serenata dedicata alla sposa. La sera prima delle nozze, infatti, lo sposo insieme ai suoi amici e parenti si reca sotto casa della sposa, ancora meglio se quest’ultima ha una finestra che affaccia sulla strada. E lì dà dimostrazione di tutto il suo amore, cantando per la sua promessa. Spesso lo sposo chiede ausilio a un musicista che possa accompagnarlo in questa folcloristica manifestazione d’amore. Alla fine della serenata, la famiglia della sposa ringrazia organizzando un ricco buffet di ringraziamento.

 

Gli sposi: tradizioni porta fortuna

Per un matrimonio di successo è fondamentale, secondo la tradizione, che gli sposi non si vedano prima dell’incontro in chiesa. Soprattutto lo sposo non deve vedere l’abito della sposa perché porterebbe sfortuna. È fondamentale, inoltre, che lo sposo una volta uscito di casa non ritorni sui suoi passi, quindi anche se dimentica qualcosa deve chiedere il supporto di un amico o di un testimone, ma non deve mai tornare indietro.

Dopo la cerimonia, finalmente sposi, è usanza che lo sposo porti in braccio la sposa oltre la soglia di casa in modo da essere accolta senza impedimenti dalla divinità della casa.

II velo: simbolo di purezza e pudore

La tradizione del velo risale all’antica Roma. La sposa lo usava in segno di pudore ma anche per coprire il volto fino alla fine della cerimonia religiosa, in particolare per evitare possibili ripensamenti da parte dello sposo. Ai tempi i matrimoni, il più delle volte, venivano combinati e gli sposi si conoscevano solo il giorno delle nozze.

Nei paesi del sud la lunghezza del velo simboleggia gli anni di fidanzamento.

Il regalo e il lancio bouquet

La tradizione vuole che il bouquet venga comprato dalla famiglia dello sposo o dallo sposo stesso come ultimo regalo di fidanzamento prima di convolare a nozze. Lo deve far recapitare a casa della sposa, la mattina stessa delle nozze. Sarà poi la sposa, alla fine della cerimonia, a lanciarlo a un gruppo di donne nubili che hanno come desiderio quello di convolare a nozze. La fortunata che prenderà il bouquet, almeno secondo la tradizione, sarà la prossima a sposarsi.

La tradizione del corteo nuziale

Più rumore si fa durante il corteo nuziale, più si faranno scappare gli spiriti maligni che, in qualche modo, possono insidiare la buona riuscita delle nozze. Suonare il clacson, quindi, non è affatto sbagliato, anzi più sarete rumorosi più gli sposi saranno fortunati.

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