Blog La proposta di matrimonio

La proposta di matrimonio

(storia di un uomo e della sua intraprendenza)

La grande proposta è arrivata in un giorno di inverno. Ti sei svegliata all’alba, come tutte le mattine, caffè e di corsa verso il tuo posto di lavoro. « È solo mercoledì », hai pensato, e la giornata ti sembrava una montagna da scalare senza protezione.
Un bip sul cellulare ha però cambiato il ritmo lento e passivo: è lui.
Il messaggio diceva « sei invitata a cena, più tardi dettagli su luogo e orario ». Chi ha la forza di uscire di mercoledì? Hai comunque risposto con uno sbrigativo sì.

Nel frattempo hai pensato, « e se fosse la volta buona? Se questa sera mi facesse la tanto attesa proposta? », sì quella di diventare sua moglie!

Quante volte hai fantasticato, immaginato il fatidico momento. La tua mente sfogliava riviste da sposa ogni volta che ricevevi un invito ‘fuori dall’ordinario’, la tua mamma inconsciamente stilava la lista degli invitati, escludendo meticolosamente in non graditi: ex, amici degli ex, capi invadenti!

Sei arrivata all’appuntamento e sì, questa volta, è andato tutto come volevi:

« Vuoi sposarmi?» ti ha detto, con tono alquanto imbarazzato!

Tu, facendo finta di non aver neanche mai pensato alla possibilità di convolare a nozze, hai preso quei tre secondi di tempo (il minimo sindacale per una risposta del genere) e hai detto sì scoppiando in un teatrale pianto che ha subito coinvolto tutti gli ospiti del ristorante.

Siete usciti vittoriosi, mano nella mano, con la promessa di un vita insieme in tasca.

L’emozione di quella notte non riuscivi proprio a esprimerla a parole, ma il giorno dopo quell’apparente silenzio, quell’intenso stupore si è trasformato in energia.

« Bene hai detto, adesso tocca a me! »

Nel cassetto del comodino della tua stanzetta hai tirato fuori l’artiglieria. Mai ti saresti fatta trovare impreparata a quel giorno e avevi già pensato a tutto:

Numero di invitati, lista nera: persone che ‘col cavolo verranno al mio matrimonio‘, avevi scritto tra parentesi con penna rossa, locale ok, auto ok, fotografo ok, allestimenti ok, fiori ok, chiesa ok perfetta, la adoro, abito da scegliere tra due modelli che ho già salvato su pc, testimoni ok, quando lo sapranno saranno felicissimi (spero), hai scritto con la penna verde, lista nozze, viaggio ovviamente, New York.. stiamo arrivando!

Insomma altro che presa alla sprovvista, l’organizzazione per le tue nozze la tenevi lì dal secondo mese di fidanzamento.

La sera, sei nuovamente a cena con lui.

« Dobbiamo iniziare a organizzare le nozze » ti dice con tono intraprendente ma non troppo e aggiunge
« ci vorranno almeno 2 anni con tutte le cose che bisogna fare e con tutte le decisioni da prendere! »

Tu fiera apri la borsetta, prendi il tuo taccuino e lo sventoli davanti al suo naso.

« No futuro maritino mio! » dici con tono vittorioso, ci vorranno al massimo sei mesi, altro che due anni!

Guarda, è tutto scritto qui!

« Devi solo scegliere l’abito! Ho già pensato a tutto io!»

« Cameriere?, mi scusi, può portarmi qualcosa di forte? »

« Certo signore! »

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