Blog FRANCESCO COCO – Bartender con la passione per il tango

FRANCESCO COCO – Bartender con la passione per il tango

Appassionato di tango argentino e di pesca subacquea Francesco Coco è un bartender fuori dalle righe. I suoi cocktail hanno fatto divertire e innamorare e oggi ci svela qualcosa in più sulla sua magica professione.

Si dice che i barman possono raccontare tante storie, vuoi raccontarci qualche aneddoto divertente?

Proprio perché di storie ne ho sentite tante, devo mantenere il segreto professionale.

Hai uno stile tutto tuo o c’è un bartender a cui ti sei ispirato?

Mi sono ispirato a due persone in particolare che considero miei maestri. Sto parlando di Massimo d’Antoni e Renzo Gerbino, ho imparato tanto da loro, per poi pian piano creare uno stile tutto mio.

Qual è l’evento preferito per cui lavorare?

Le feste in generale sono tutte belle, è lo spirito che è gradevole. È bello partecipare sia come ospite, ma anche come bartender.  Agli eventi tutti vengono per divertirsi, quindi si crea una complicità con gli invitati, e la serata nella stragrande maggioranza dei casi risulta piacevole e divertente.

Il tuo cocktail preferito?

Mojito. Perché è fresco e perché è particolarmente buono.

Hai inventato un cocktail?

Sì perché spesso le persone vengono e ti dicono: “fai tu qualcosa che per me”, allora devi capire chi hai davanti e capire che tipo di cocktail potrebbe apprezzare e dare sfogo alla tua inventiva.

Il nome del cocktail è Poema, (in onore alla mia grande passione: il tango) un cocktail mix di vodka fruttata, latte di cocco e succo d’ananas e un ingrediente segreto che non possiamo svelare.

Il cocktail più richiesto?

Il Mojito, segue l’Aperol Spritz e Moscow Mule

Come si è sviluppata la tua carriera?

È nata per amore di questo lavoro. Da ragazzino, frequentavo il Divina, sono sempre stato affascinato dalla figura del barman, ho deciso di lavorare proprio in quella discoteca, ho iniziato a fare i primi cocktail e mi sono introdotto nel mondo dell’american bar.

Cosa bisogna fare oggi per diventare dei barman professionisti come te?

Non bisogna improvvisare, bisogna essere pazienti, osservare tanto, osservare chi ha fatto questo lavoro prima di noi e accettare i consigli. Fare corsi di aggiornamento e prestare molta attenzione nella preparazione dei cocktail, in particolare, stare molto attenti alla proporzione degli ingredienti. Il tutto accompagnato da movimenti garbati e armoniosi.

Le tue passioni?

Il tango argentino. È da 6 anni che ballo ed è veramente una grande passione. Ho iniziato a ballare per amore di una donna e mi sono appassionato anch’io. La cosa bella del tango è che è un linguaggio universale, un idioma che puoi parlare con qualsiasi persona del mondo, ti dà la possibilità di trasmettere le tue emozioni a persone che non hai mai visto prima. Grazie al tango, nel giro di pochi minuti, si instaura un feeling incredibile, fino a farti provare le stesse emozioni dell’altro.
Amo anche la pesca subacquea, è stato mio padre a trasmettermi l’amore per il mare. È un’esplorazione continua, un sentirsi liberi.

A una serata di Tango che cocktail faresti ?

Un margarita, perché la tequila è più allegra e il limone rinfresca un po’.

Alla donna della tua vita qual è il primo cocktail che hai fatto?

Un Mojito! È nato per questo l’amore? No no, è nato perché anche lei balla il tango, poi certo la qualità dei cocktail che produco lo ha rafforzato.

Quanto è importante l’intrattenimento per un matrimonio?

Per un matrimonio, l’intrattenimento è fondamentale. L’angolo bar permette agli ospiti di rilassarsi bevendo qualcosa, aggiungiamo un po’ di musica e il divertimento è davvero assicurato.

Se dovessi pensare a un cocktail per la sposa? Quale sarebbe?

Il white lady. Il nome dice già il perché.

Da barman cosa consigli ai giovani che vanno alle serate?

Bere con moderazione e, a turno, uno del gruppo non dovrebbe bere per portare gli altri a casa.
E, soprattutto, è meglio bere la stessa identica cosa durante tutta la serata, non mischiare è meglio!

Quanto tempo prima ti devono contattare per un evento?

Almeno con un mese di anticipo, certo per i matrimoni anche 6 mesi prima.
Nella peggiore delle ipotesi, anche una settimana prima ci si può organizzare, magari non ci sarò io ma posso garantire il servizio con altri bartender eccellenti.

Grazie Francesco
Grazie a voi!

Se volete scoprire di più su Francesco Coco seguitelo su Facebook cliccate qui
oppure scrivetegli  cicciococo@virgilio.it
Per prenotazioni potete anche chiamarlo –> 3403266380

 

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