Blog Curiosità e tradizioni del matrimonio in Sicilia

Curiosità e tradizioni del matrimonio in Sicilia

Curiosità e tradizioni del matrimonio in Sicilia. Oggi abbiamo deciso di dedicare spazio alle usanze nuziali della nostra terra, partendo da quelle che ormai con il tempo sono andate in disuso delineando una visione sociale e culturale dai primi dell’ottocento a oggi.
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Matrimoni combinati

Alla fine dell’800 la condizione necessaria per un matrimonio in Sicilia era la provenienza, marito e moglie dovevano essere dello stesso Paese e del culto dello stesso Patrono. Le unioni erano quasi tutte combinate dalle madri, basandosi sulla condizione economica e sociale. La buona moglie doveva possedere quattro virtù: onestà, operosità, dote proporzionata ed essere di pari condizione sociale.
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Cunzata del letto

Fino alla fine degli anni ‘80 era usanza diffusa quella di cunzare il letto per la prima notte di nozze. Amici e parenti si riunivano nella casa dei promessi sposi, sistemando il letto con lenzuola ricamate e cuscini di seta. La tradizione si è oggi modificata, gli amici e i parenti dei futuri sposi si divertono con creativi scherzi realizzati proprio nella stanza da letto, come ad esempio il posizionare tanti bicchieri pieni di acqua impedendo ai neo sposi di entrare con facilità nella propria camera da letto la prima notte di nozze.
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A sira re letta

Nella sala più grande della casa veniva allestito u lettu di ziti, cioè il letto dei fidanzati futuri sposi. Quest’ultimo sfoggiava lenzuola ricamate e al centro si poggiavano sempre le fedi nuziali. La tradizione voleva che i regali di nozze fossero posizionati ed esposti sopra il talamo nuziale con il biglietto d’auguri accanto, così da poterne ricollegare subito la provenienza.
Le luci di casa restavano sempre accese, in tutte le stanze, per simboleggiare che quello era un momento di festa.
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Il rito del bagno

Prima delle nozze, esattamente nei tre giorni antecedenti, la donna doveva sottoporsi a un bagno purificatorio. Le origini erano praticate fin dai greci e, il giorno delle nozze, la sposa veniva vestita dalla madre, le sorelle e le future cognate, che in quell’occasione intonavano un canto di augurio.
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